don Mario Proietti, C.PP.S.

Due palmi sopra il cuore

Discernere il presente con lo sguardo della fede

Oggi
Calendario liturgico

Trascrizione degli «Avvertimenti per il Prefetto di Chiesa in S. Felice»


Trascrizione conservativa del manoscritto ottocentesco ancora incollato sullo sportello dell’antica sagrestia dell’Abbazia di San Felice

Il foglio presenta ampie lacerazioni e perdite di carta. La trascrizione segue quanto è oggi effettivamente leggibile nelle fotografie del documento. Le parti materialmente perdute sono indicate con […]; le letture non sufficientemente sicure sono lasciate tra parentesi quadre o segnalate come incerte. Non si tenta di ricostruire per congettura ciò che il supporto non conserva più. La punteggiatura e lo scioglimento di alcune abbreviazioni sono stati resi con discrezione per facilitare la lettura, mantenendo per quanto possibile il lessico e la forma del manoscritto.

Avvertimenti per il Prefetto di Chiesa in S. Felice

1. Giorno e notte arderanno le lampade a Gesù Sacramentato, a Maria SS.ma, a S. Felice, ed a S. Franc. Saverio.

2. Tutti i Martedì e Domeniche arderà la lampada a S. Anna, e vi è l’Olio a parte che in ogni anno portano i Benefattori.

3. In tutti i Venerdì e Feste arderà la lampada al Sacro Cuore di Gesù a tutto il 1833, adoprandosi l’Olio della Casa, per essere poi fatti rifusi dal Sig.r Can.co del Bufalo 7,30 che avanzano da questa Cassa. Frattanto si celebrerà una piccola Festa in ogni anno.

4. In tutte le Domeniche di Quaresima, nel giorno di Pasqua, nella Domenica in Albis e nel giorno di S. Felice la mattina viene a S. Felice la Processione di Giano. Il Prefetto starà con cotta, stola ed aspersorio, l’acqua benedetta; […] farà cenno che il Parroco ritenga pure la stola […] per dare la Benedizione. Nel ritorno della Processione a Giano, il Prefetto accompagnerà come prima in cotta la Processione fino all’angolo della Casa del Braccio nuovo. Si avverta che in tal circostanza il Catechismo deve esser breve, più dell’ordinario.

5. Nel giorno di S. Marco, e nei tre delle Rogazioni, come anche nella Domenica del Corpus Domini, vi è la Processione in nostra Chiesa, e si va alla Madonna del Pianto; e lo stesso nel giorno della Madonna della Cintura, che cade nella Dom. fra l’Ottava di S. Agostino, e si recita la Messa. Interviene a tali processioni il Prefetto di S. Franc. Sav. Nel secondo giorno delle Rogazioni la Processione va […] andando alla Madonna del Fosco, e nel terzo alla Croce andando al Fosco. Nei capi strada si dà la Benedizione con la Croce processionale, ripetendo tre volte: «A fulgure et tempestate, libera nos Domine»; «Ut fructus terrae dare et conservare digneris, Te rogamus audi nos»; e finalmente «Ut nos exaudire digneris». Ciò s’intende nelle Rogazioni e nel giorno di S. Marco.

6. Nel giorno della Purificazione si benedicono e distribuiscono alla Comunità le Candele di cera nuova a spese della Congregazione del […]

7. [Disposizione cancellata] «In tutti questi […] il Mese Mariano alla Madonna del Fosco o al Pianto, o in nostra Chiesa». A margine: «Vedi in fine num. 38».

8. Le funzioni nei giorni di lavoro si fanno la mattina dopo la Messa della Coronina, che si dirà per tempo. […] il dopo pranzo […] in modo che all’ora […] circa sia tutto terminato.

9. Le 40 Ore si fanno in nostra Chiesa nella Dom. di Settuagesima e nella Dom. di Quinquagesima […]. Nel ritorno si dà la Benedizione col Venerabile. […]

La grande lacuna centrale

10-14. In questa zona il foglio è quasi interamente caduto e non consente di ricostruire con sicurezza la successione delle disposizioni. Restano soltanto frammenti isolati: «[…] dei candelieri grandi inargentati […]»; «[…] i santi sagri per le solennità, parimenti in carta»; «ricorda di Maggio»; «[…] la Messa della Coronina […] l’Oratorio appena terminata […]»; «[…] nella mattina, mezzo giorno, e dalle ore 24 […] si suonano […]». Una trascrizione continua dei cinque numeri richiederebbe di integrare parole che il documento non conserva più e viene pertanto evitata.

15. […] All’ore 21 nei Venerdì si suonano 33 tocchi con la grande. […]

16. Si para tutta la Chiesa per il giorno del Preziosissimo Sangue, di Maria SS.ma Assunta e di S. Franc. Sav. in Dicembre, come anche per il giorno di S. Felice, nel qual Festa si para anche il sotterraneo […]. Per le Feste di Natale, Pasqua e S. Franc. Sav. in Marzo si parano i soli colonnati. La paratura rimane sempre tutta l’Ottava. Allorché è parata la Chiesa restano anche accomodati e puliti gli Altari.

17. Il Tesoro delle Reliquie si tiene aperto con due Candele accese nel giorno della Sagra, di tutti i Santi e S. Felice. La Reliquia di S. Felice nella Festa s’espone all’Altare del Santo. I Reliquiari grandi s’espongono all’Altare Maggiore nel giorno di S. Felice […]. Si rimuovono poi, e vi si mettono i fiori al dopo pranzo, dovendosi accomodare per la Benedizione […].

18. Per le 40 Ore la paratura si fa dei colonnati soltanto, e gli altri parati si mettono al Presbiterio e loro ove trovansi già i posti.

19. Tutti gl’Altari sono sempre accomodati con 6 Candellieri, considerandosi come Basilica la nostra Chiesa di S. Felice.

20. Tutte le volte che in nostra Chiesa vi è l’Indulgenza Plenaria […] quelle che sono nel catalogo di esse affisso alla Sagrestia del Pio Sangue, si mette la Tabella dell’Indulgenza fuori della Chiesa, e si fa annunziare dal pulpito.

21. I Tridui a S. Franc. con la Benedizione con la Reliquia si pagano tre Paoli; se con la Benedizione con la Pisside Paoli 5; e se con l’Esposizione solenne del SS. Sacramento, previo il permesso dell’Ordinario per tale esposizione, si paga 7:00.

22. Nel primo ed ultimo dell’anno si fa funzione in nostra Chiesa col Te Deum, e Veni Creator il primo dell’anno.

23. Tutte le volte che vi è Funzione in Giano, come le 40 Ore in Natale e Pasqua, vaca la funzione in nostra Chiesa.

24. Per l’Esequie del Suffragio si prepara il piccolo tumulo in mezzo la Chiesa sopra due Banchi che vi sono pure appoggio, coperti col tappeto nero. Vi si mettono 4 Candelieri neri con Candele. All’Altare Magg. 6 Candelieri neri con Candele e Pallotto nero […]. Alla Crociera Croce Processionale, due Candelieri con Candele, Rituale, Aspersorio […].

25. In tutte le prime Domeniche del Mese, invece dell’Oratorio consueto, terminata la Funzione, il Prefetto con Cotta e Stola fa col Popolo la Visita de Sette Altari. Si va a quello di S. Felice; detto l’Itinerario s’incomincia la nostra Coronina, e si recita […] Mistero coi Pater e 7 Ave per ogni Altare dei 7 Privilegiati, con la Preghiera in fine all’Altare Maggiore […].

26. La legge Sinodale di Spoleto obbliga a tenere accesi almeno 14 Candele allorché si espone Gesù Sacramentato.

27. Vi è l’uso in Diocesi di incensare la Reliquia tutte le volte che si espone, prima di calarla per darvi la Benedizione, sempre con soli due tiri […] secondo la Rubrica. In tale occasione non s’incensa la Croce.

28. Nella Novena di S. Felice si canta l’Inno come il Deus tuorum militum. In quella di S. Franc. l’Iste Confessor o il Responsorio, ma il Popolo non deve rispondere la strofa italiana […].

29-30. Anche in questo passaggio il supporto è mutilo. È leggibile la disposizione: «Si benedice il Convento il giorno della Purificazione, ed il Sabato Santo, ed il Prefetto darà l’occorrente al Sup.re». Gli altri frammenti non consentono di assegnare con certezza il testo ai due numeri originari.

31. Il Crocefisso presso la Porta del Noviziato è stato ceduto ai Fratelli di S. Franc. Saverio […]. I Fratelli hanno il Crocifisso grande del loro. Item i lampioni.

32. Il Prefetto di Chiesa preparerà tutto per tempo, e non permetta che si combinino le funzioni in Sagrestia, ma tutto sia predisposto secondo le Regole. Badi perché non si rompa il silenzio, e tutto ispiri raccoglimento. Sia cauto perché tutti gli oggetti […] al proprio luogo, e ben custoditi.

33. I Fratelli fanno l’Ora nel giorno del Prez. Sangue, e nelle 40 Ore.

34. Una volta il Mese si fa il Consiglio dei Fratelli di S. Franc. Sav. dopo l’Oratorio della Domenica […]. Il Prefetto […] si verifica nella Dottrina che si fa ogni Domenica […]. Item il Prefetto delle Figlie di Maria. La Dottrina per gli Uomini in Sagrestia, per le Donne al sotterraneo.

35. Se accade la circostanza di dover portare il Viatico a qualche infermo di questi contorni, previa l’intelligenza del Parroco, si suonerà la Campana grande […]. Il Missionario porta il Viatico. L’Istituto non vi è obbligo, ma al solo titolo di carità al quale si provvede in circostanze. I Fratelli di S. Franc. Sav. accompagnano con Sacco e Candele, mettendosi l’occorrente anche la Sagrestia.

36. La Sepoltura verso la Porta della Chiesa è Servitù della Famiglia [nome di lettura incerta]. […] han diritto di esser seppelliti in detta Sepoltura. Si dà la quarta al Parroco […]. Il Parroco accompagna il Cadavere fino alla Porta con la Stola […]; entrati in Chiesa, per civiltà il Prefetto […] con la Croce Processionale riceve alla Porta il Cadavere e ne fa l’Esequie. Nota. Se alcun altro si seppellisce nella nostra Chiesa, non si può ricevere senza licenza della Famiglia […], mentre non vi è che quest’unica sepoltura. Che se alcuno ne desidera, lo faccia a parte, non potendo avere il permesso della detta Famiglia; in allora stabilirà il Consiglio cosa debba risolversi. Gl’Angioletti della suddetta Famiglia sogliono portarli senza accompagno del Parroco.

37. Nelle Funzioni nella Diocesi di Spoleto si sogliono aggiungere, con l’Ora[z.] del SS. Sacr., le Collette prescritte che manda l’Arciv. per le Messe; e questa può servire Conclusione.

38. Il Mese Mariano si farà sempre nella nostra Chiesa di S. Felice, nell’Altare di Maria SS.ma del Buon Consiglio nel sotterraneo. Così ha deciso il Rev.mo Sig. […] Can.co del Bufalo nella Visita fatta in Ottobre 1833.

39. Nel dì 15 Agosto, giorno dell’Assunzione di Maria SS.ma, si farà la Processione portando l’Immagine di Maria SS.ma delle S. Missioni, e si andrà alla Madonna del Fosco. Detta Processione si fa solamente in questa Casa, come Anniversario dell’apertura della medesima. Ritornati in Chiesa, vi sarà l’Esposizione e Benedizione col Venerabile, premettendovi le Litanie, se il tempo lo permetterà, essendosi già predicato al Fosco.


Criteri di lettura

Il documento è stato trascritto a partire dalle fotografie ravvicinate del foglio conservato nell’antica sagrestia. Le parentesi quadre con puntini indicano perdita materiale o lettura non ricostruibile; quando una parola appare soltanto probabile, la trascrizione lo segnala senza trasformarla in certezza. Il n. 7 è cancellato nel manoscritto e rinvia espressamente al n. 38. I nn. 38 e 39 si trovano sulla fascia inferiore aggiunta al foglio e conservano due disposizioni particolarmente importanti per la storia della Casa, del Mese Mariano e del pellegrinaggio del 15 agosto alla Madonna del Fosco.