don Mario Proietti, C.PP.S.

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La comunità oggi


La comunità oggi dei Missionari del Preziosissimo Sangue di San Felice

La comunità missionaria di San Felice appartiene alla continuità vivente della Casa Madre dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Oggi, mentre l’Abbazia è chiusa per i lavori di restauro, i Missionari vivono temporaneamente nella piccola casa di Lutriano. Sono cambiati gli spazi e molte consuetudini legate alla vita quotidiana dell’Abbazia; rimane la responsabilità di custodire San Felice e di vivere la missione nel territorio e nella Chiesa secondo le possibilità del tempo presente.

La comunità missionaria

La comunità è attualmente formata da tre Missionari del Preziosissimo Sangue: don Mario Proietti, C.PP.S., direttore della comunità; don Giuseppe De Sario, C.PP.S., decano della Provincia; don Emo Moretti, C.PP.S.. La loro presenza prosegue una storia comunitaria iniziata a San Felice nel 1815, quando l’Abbazia divenne la prima Casa stabile di Missione.

La chiusura del complesso abbaziale ha reso necessario il trasferimento temporaneo a Lutriano. La comunità continua lì la propria vita fraterna e la preghiera quotidiana, mentre la Casa Madre rimane il luogo verso il quale si guarda in attesa del ritorno. La distanza fisica non interrompe l’appartenenza a San Felice: in questo momento custodire la Casa significa anche rispettare i tempi del cantiere e accompagnare il lavoro necessario perché l’Abbazia possa essere nuovamente abitata.

Una comunità dentro una Provincia missionaria

San Felice non è una comunità isolata e la sua vita non può essere compresa come quella di una realtà raccolta soltanto attorno alla custodia dell’Abbazia. È una delle case della Provincia Italiana dei Missionari del Preziosissimo Sangue e condivide con le altre comunità la stessa vocazione apostolica, la spiritualità del Sangue di Cristo e il servizio alla Chiesa. Il sito ufficiale della Provincia colloca infatti Giano dell’Umbria, con l’Abbazia di San Felice, dentro la rete delle comunità presenti in Italia e in Albania.

La comunità locale vive perciò dentro una comunione più ampia, nella quale le singole case ricevono volti e compiti differenti senza perdere l’unità della missione. Anche durante il trasferimento a Lutriano, San Felice resta una Casa della Provincia Italiana: il suo presente è legato alla vita delle altre comunità, alla predicazione, alla formazione spirituale, alla presenza pastorale e alle diverse opere attraverso le quali i Missionari continuano il servizio iniziato da san Gaspare del Bufalo.

Il servizio continua fuori dall’Abbazia

In questa fase le attività che richiedono l’uso degli ambienti di San Felice sono sospese, mentre il ministero dei Missionari continua nelle forme oggi possibili. Don Mario Proietti collabora presso l’Archivio della Curia arcivescovile e presta servizio pastorale nella Pievania di San Felice. In questo modo la comunità rimane inserita nella vita dell’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia e nel territorio al quale la Casa Madre appartiene.

Una famiglia più grande

La Provincia Italiana appartiene a sua volta alla Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, Società di Vita Apostolica presente attraverso Province, Vicariati e Missioni in diverse parti del mondo. Missione, vita comunitaria e spiritualità del Sangue di Cristo costituiscono il respiro nel quale le singole case vivono la loro identità. Per San Felice questo legame possiede un significato particolare: la Casa che nel 1815 vide nascere la prima comunità stabile appartiene oggi a una famiglia missionaria internazionale.

Attorno ai Missionari vive anche una più ampia famiglia spirituale. L’Unione Sanguis Christi raccoglie laici che condividono la spiritualità del Preziosissimo Sangue e ne testimoniano la fecondità nella vita quotidiana; tra le comunità locali dell’USC è presente anche quella di Giano dell’Umbria. La comunicazione, la formazione e il sostegno alle opere missionarie trovano poi espressione attraverso realtà come Primavera Missionaria e la Fondazione Primavera Missionaria ETS. Questa trama di persone e opere aiuta a comprendere San Felice nella sua identità più vera: una casa locale inserita in una missione che la supera e alla quale continua ad appartenere.


Per conoscere la vita della nostra famiglia missionaria

Questi collegamenti rimandano ai siti ufficiali dei Missionari del Preziosissimo Sangue e delle realtà che ne condividono la spiritualità e l’impegno missionario. Permettono di seguire la vita della Provincia Italiana e della Congregazione oltre i confini della singola comunità di San Felice.