don Mario Proietti, C.PP.S.

Due palmi sopra il cuore

Discernere il presente con lo sguardo della fede

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Cari amici, nella seconda visita pastorale a una parrocchia della diocesi di Roma, Papa Leone XIV entra ancora una volta nella vita concreta di una comunità. Questa volta il luogo è il settore centrale della città, e il filo dell’omelia conduce direttamente al Battesimo e alla libertà cristiana.

Il Papa parte dalla pagina della Genesi e dalla prova che attraversa la libertà dell’uomo. La tentazione nasce proprio là dove la relazione con Dio viene deformata e il limite smette di essere percepito come spazio di fiducia. La Scrittura mostra così una libertà che può chiudersi nell’autosufficienza oppure aprirsi alla relazione con il Creatore.

Dentro questo orizzonte Leone XIV rilegge il Battesimo come grazia che incontra la nostra libertà. È un’espressione molto bella, perché impedisce di pensare il sacramento come qualcosa che si sovrappone dall’esterno alla vita dell’uomo. La grazia raggiunge una persona concreta, la chiama e la rende capace di una risposta.

La libertà cristiana, allora, non coincide con l’assenza di legami. Matura quando si scopre che la relazione con Dio non impoverisce l’uomo e non gli sottrae spazio, ma gli consente di diventare pienamente se stesso. L’amore compie ciò che la libertà da sola non riesce a garantire: orienta il desiderio e gli dà una direzione.

Questo vale anche per la vita della comunità. Una parrocchia educa alla libertà quando aiuta le persone a riconoscere i doni ricevuti e a metterli in gioco senza paura. Il Battesimo non costruisce individui religiosi isolati. Genera un popolo nel quale ciascuno riceve una vocazione e impara a viverla dentro relazioni concrete.

La visita pastorale rende visibile proprio questa dinamica. Il vescovo incontra una comunità reale, ascolta ciò che la abita e la conferma nel cammino. La presenza del Papa, in quanto vescovo di Roma, richiama così il carattere locale e quotidiano del ministero petrino: la Chiesa universale non cancella mai il volto concreto delle persone e delle parrocchie.

Il messaggio che emerge dall’omelia è sobrio e molto attuale. La libertà non cresce quando elimina ogni limite. Cresce quando trova una relazione affidabile nella quale potersi consegnare. Il Battesimo introduce proprio in questa relazione e la vita cristiana diventa il lungo apprendimento di una libertà capace di amare.

Omelia di Papa Leone XIV nella visita pastorale del 22 febbraio 2026

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