don Mario Proietti, C.PP.S.

Due palmi sopra il cuore

Discernere il presente con lo sguardo della fede

Oggi
Calendario liturgico

“Chi non accoglie il Regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso” (Mc 10,15)

Guardando la scena che ha ispirato questa riflessione, ciò che commuove non è solo la figura del Papa, ma la gioia di quella bambina. Forse non sa chi ha davanti, non conosce i titoli, non conosce le regole, eppure tende la mano per un “cinque”, con speranza, con fiducia. Un gesto semplice, ma immenso.

In fondo, siamo tutti quella bambina. Quante cose non comprendiamo, quante misure non sappiamo calcolare, quante etichette ci pesano addosso! Ma la fede vera non è un protocollo: è confidenza, è abbandono. Non vede un ruolo, vede un padre. Non misura le distanze, ma si lascia andare a un gesto di gioia.

I bambini non si agitano, non si preoccupano del domani. Tutto ricevono senza chiedere, e la loro vita è leggera. Il loro unico obiettivo è un incontro, una risposta a quel “dammi il cinque” che, in fondo, è un segno di comunione. Così dovrebbe essere la nostra fede: un “batti il cinque” a Dio per dire: so che ci sei, sono felice che ci sei, e anch’io voglio esserci con Te.

Ed è così che, senza troppe alchimie, si ridiventa bambini, degni di fare ingresso nel Regno del Padre.

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