don Mario Proietti, C.PP.S.

Due palmi sopra il cuore

Discernere il presente con lo sguardo della fede

Oggi
Calendario liturgico

DALL’INQUIETUDINE DEL CUORE ALLA MISSIONE

Cari amici, il videomessaggio di Papa Leone XIV ai partecipanti di SEEK26 parte da una domanda che il Vangelo lascia aperta in ogni tempo: «Che cosa cercate?». È la prima parola che Gesù rivolge ai discepoli nel racconto di Giovanni, ed è anche una domanda che attraversa la vita di tanti giovani quando avvertono che il successo, il riconoscimento e la semplice organizzazione del futuro non bastano a dare unità al cuore.

Il Papa prende sul serio questa inquietudine. Non la considera un difetto da spegnere, perché può diventare il luogo nel quale nasce una ricerca autentica. Il cuore umano desidera qualcosa che non riesce a darsi da solo e proprio questa apertura può diventare una strada verso Cristo.

Leone XIV riporta tutto all’essenziale: la risposta all’inquietudine non è un’idea, un progetto pastorale o un’identità da difendere. È una Persona. I primi discepoli non si accontentano di aver sentito parlare di Gesù. Gli chiedono dove abita e desiderano restare con Lui. Il discernimento cristiano comincia qui, in una relazione che precede ogni decisione.

Da questo incontro nasce poi la missione. Andrea corre da Simone perché non riesce a trattenere per sé ciò che ha scoperto. La testimonianza non appare come un obbligo esterno, ma come il naturale traboccare di un bene ricevuto. È una dinamica semplice che conserva ancora oggi tutta la sua forza.

Nel messaggio ai giovani il Papa parla anche della vocazione con grande naturalezza. Il sacerdozio, la vita consacrata, il matrimonio e la famiglia vengono presentati come forme concrete nelle quali una chiamata può prendere corpo. Il punto non è scegliere in fretta, ma imparare ad ascoltare il Signore dentro la vita reale, lasciandosi accompagnare e facendo spazio alla sua voce.

La comunione ecclesiale, i sacramenti e l’adorazione diventano così luoghi nei quali la domanda «Che cosa cercate?» può maturare senza essere soffocata. La Chiesa serve davvero i giovani quando offre loro Cristo e non riduce la fede a intrattenimento, appartenenza culturale o risposta emotiva.

Esperienze come SEEK26 mostrano inoltre una realtà che spesso sfugge alla rappresentazione più rumorosa del cattolicesimo americano: migliaia di giovani desiderano pregare, confessarsi, adorare, ascoltare la Parola e discernere la propria vita. Non tutto ciò che è ecclesialmente vivo coincide con ciò che riesce a dominare il dibattito pubblico.

La lezione più preziosa del videomessaggio sta forse proprio qui. L’inquietudine non va anestetizzata e non va riempita immediatamente di risposte prefabbricate. Va accompagnata fino all’incontro. Quando Cristo diventa il centro, anche la domanda vocazionale smette di essere paura di perdere qualcosa e può diventare disponibilità a ricevere una forma concreta per la propria vita.

La domanda del Vangelo resta allora davanti a ciascuno di noi: che cosa cerchiamo davvero? La missione comincia quando smettiamo di proteggerci da questa domanda e lasciamo che ci conduca verso Colui che solo può dare unità al desiderio del cuore.

Videomessaggio di Papa Leone XIV ai partecipanti di SEEK26, 2 gennaio 2026

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