
Cari amici, buongiorno. Dopo aver chiesto un cuore nuovo, dopo aver contemplato la mitezza e l’umiltà alla scuola di Cristo, oggi entriamo in una parola molto cara alla spiritualità del Sacro Cuore: riparazione. È una parola seria, a volte fraintesa, spesso dimenticata. Va compresa bene, perché non nasce dalla paura, nasce dall’amore.
San Giovanni ci consegna il principio di ogni vita cristiana: “Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo”. Qui è il cuore della riparazione. Non siamo noi a iniziare. Non siamo noi a salvare. Non siamo noi a colmare ciò che mancherebbe alla Redenzione di Cristo. L’amore del Signore ci precede, ci raggiunge, ci ferisce di gratitudine e ci rende capaci di rispondere.
Riparare significa rispondere all’Amore ferito con un amore più fedele. Significa non restare indifferenti davanti al Cuore di Gesù rifiutato, dimenticato, offeso, trascurato. Non si tratta di assumere un atteggiamento cupo, come se la vita cristiana fosse una contabilità di colpe da compensare. Si tratta di vivere con maggiore finezza spirituale. Quando si ama davvero qualcuno, la sua sofferenza non ci lascia estranei. Quando si ama Cristo, il suo Cuore ferito dall’ingratitudine degli uomini diventa anche una nostra preoccupazione.
Santa Margherita Maria Alacoque è al centro della diffusione moderna della devozione al Sacro Cuore. Nella grande rivelazione del 1675, il Signore le mostrò il suo Cuore e le fece comprendere quanto quell’amore, che nulla aveva risparmiato per gli uomini, ricevesse in cambio ingratitudine. Pio XII, ricordando quella rivelazione, riportò queste parole: “Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e li ha ricolmati di tanti benefici, e che nulla ha risparmiato sino a esaurirsi e a consumarsi per testimoniare ad essi il suo amore; e in cambio non riceve dalla maggior parte di loro che ingratitudini”.
Queste parole non servono a schiacciare il cuore del fedele. Servono a svegliarlo. Il Signore non cerca anime spaventate. Cerca anime amanti. La riparazione cristiana nasce quando il discepolo si accorge che l’amore di Cristo è spesso trattato con freddezza, anche da chi lo conosce, lo riceve, lo nomina, lo predica. Si può essere vicini alle cose sacre e lontani dal Cuore. Si può partecipare ai riti e restare distratti davanti all’Amore che si dona.
Riparare con amore significa cominciare dalla propria vita. Prima di pensare ai peccati del mondo, occorre riconoscere le nostre freddezze. Le comunioni abitudinarie, le confessioni rimandate, le preghiere dette senza cuore, le parole dure, le omissioni di carità, le resistenze alla grazia, il bene compiuto con poco amore. Il Cuore di Gesù non ci mostra tutto questo per umiliarci. Ce lo mostra per guarirci.
La riparazione autentica ha il volto della carità. Una visita al Santissimo fatta con amore, una comunione più raccolta, una rinuncia nascosta, una parola buona offerta al posto di una risposta aspra, il perdono dato quando costa, una preghiera per chi offende il Signore, un atto di pazienza vissuto senza lamentarsi: tutto questo, unito al Cuore di Cristo, può diventare riparazione.
Qui si vede la bellezza della devozione al Sacro Cuore. Non è una spiritualità intimista. Porta il credente a vivere con un cuore più delicato, più attento, più disposto a consolare, servire, custodire. Riparare non significa guardare il male con ossessione. Significa aumentare l’amore dove l’amore è stato rifiutato. Significa mettere più adorazione dove c’è indifferenza, più gratitudine dove c’è freddezza, più fedeltà dove c’è dimenticanza.
Oggi chiediamo al Cuore di Gesù la grazia di una riparazione semplice e vera. Non rumorosa, non teatrale, non compiaciuta di sé. Una riparazione fatta di amore concreto. Perché il Signore non ci chiede gesti grandi per sentirci importanti. Ci chiede un cuore che finalmente risponda al suo.
Consegna per la giornata: oggi scegli un piccolo atto di riparazione e vivilo con amore. Può essere una visita al tabernacolo, una preghiera più raccolta, una rinuncia nascosta, un perdono dato, una comunione spirituale, una parola buona offerta per consolare il Cuore di Gesù.
Giaculatoria da custodire e ripetere durante il giorno: Cuore di Gesù, fa’ che io risponda al tuo amore con amore.
Cari amici, se desiderate approfondire durante la giornata questo tema, potete sostare su una parola di san Giovanni e sulle parole legate alla rivelazione del Sacro Cuore a santa Margherita Maria Alacoque:
“Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo.” 1Gv 4,19
“Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e li ha ricolmati di tanti benefici, e che nulla ha risparmiato sino a esaurirsi e a consumarsi per testimoniare ad essi il suo amore; e in cambio non riceve dalla maggior parte di loro che ingratitudini.” Parole di Gesù a santa Margherita Maria Alacoque, grande rivelazione del Sacro Cuore, giugno 1675, riportate da Pio XII nell’udienza del 14 giugno 1939.
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