
Cari amici, l’estate sta lentamente volgendo al termine e settembre ci riporterà al ritmo ordinario delle nostre giornate. Per me questi mesi sono stati anche un tempo di lavoro e di riflessione. Mentre preparavo le meditazioni quotidiane che ci accompagneranno durante l’autunno e nei primi mesi del nuovo anno liturgico, ho avuto modo di rileggere il cammino fatto insieme fino ad oggi e di domandarmi come renderlo ancora più utile alla nostra vita spirituale.
Da questa lunga preparazione è maturata una scelta che vorrei condividere con voi. Mi sono accorto che offrire ogni giorno una riflessione sulla Parola può aiutare a comprendere il Vangelo e a portarlo nella vita. Sentivo però che potevamo fare un passo ulteriore: provare, giorno dopo giorno, a imparare insieme come si medita, così che la Parola possa essere accolta personalmente e continui a lavorare dentro di noi anche quando la pagina è stata chiusa.
Per questo, a partire da settembre, le nostre meditazioni quotidiane cambieranno leggermente forma. Ho voluto riprendere in modo operativo il metodo dell’orazione mentale proposto da mons. Gaetano Bonanni, sacerdote romano, poi vescovo di Norcia, profondamente legato alle origini della nostra storia missionaria. Bonanni era convinto che la meditazione dovesse condurre a conoscere Cristo e ad amarlo fino a lasciarsi trasformare concretamente dalla sua vita. La pagina spirituale diventa così il luogo nel quale la persona si pone davanti a Dio, comprende più profondamente la Parola ricevuta e lascia che essa orienti la propria vita.
Ogni meditazione di settembre si aprirà con una breve introduzione, «Per entrare nella meditazione», che offrirà le coordinate della giornata. Quando il calendario liturgico ci farà incontrare un santo, una memoria o una festa, quella celebrazione verrà inserita nel cammino e ci aiuterà a comprendere meglio il tema che stiamo seguendo.
Poi entreremo nella Parola. Ci metteremo alla presenza di Dio, ascolteremo il testo biblico e ci fermeremo nel momento del «Considera», che costituirà il cuore più ampio della meditazione. Qui lasceremo che la Scrittura venga illuminata anche dalla lettura dei Padri della Chiesa, da san Tommaso e dall’insegnamento del Magistero, quando queste voci aiuteranno realmente a comprendere il mistero contemplato. Cercheremo di farle entrare nel ragionamento e nella preghiera, perché la Chiesa medita la Parola da duemila anni e sarebbe singolare comportarsi come se questa sapienza fosse soltanto un dettaglio editoriale.
Da questa luce arriveremo alla nostra vita concreta. Le domande saranno poche e serviranno a riconoscere dove la Parola ci raggiunge realmente. Seguirà il colloquio con il Signore e maturerà una piccola riforma della giornata, possibile e verificabile. Alla fine resterà una frase da custodire durante le ore successive, così che la meditazione continui anche quando la pagina è stata chiusa.
Il mese di settembre, dedicato al corpo attraversato dal dolore, sarà il primo nel quale sperimenteremo questa nuova forma. Il cammino ci porterà verso la festa dell’Esaltazione della Santa Croce e verso la memoria della Vergine Addolorata. Maria ci accompagnerà nel modo cristiano di stare davanti alla sofferenza e di rimanere presso chi attraversa la prova.
Mi piacerebbe che, con il passare delle settimane, queste meditazioni aiutassero ciascuno ad acquistare una crescente familiarità con l’orazione mentale, fino a poter utilizzare personalmente il metodo anche senza il mio suggerimento quotidiano. Il risultato più bello sarebbe proprio questo: arrivare a fermarsi davanti a una pagina del Vangelo, saperla ascoltare, comprenderla nella fede della Chiesa e lasciare che essa conduca verso una scelta concreta di vita.
Da settembre proveremo dunque a fare insieme qualcosa di antico e sempre necessario: imparare a meditare la Parola perché la Parola possa realmente formare la nostra vita.
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