
Cari amici, sabato prossimo 22 agosto, durante la Santa Messa che Papa Leone XIV celebrerà al Porto di Rimini, sarà venerato il quadro originale della Madonna della Misericordia, Patrona della città, custodito nel Santuario di Santa Chiara dai Missionari del Preziosissimo Sangue.
La notizia assume un significato ancora più bello se la si guarda dentro la liturgia di quel giorno. Il 22 agosto la Chiesa celebra infatti la memoria della Beata Vergine Maria Regina. Nella stessa celebrazione sarà proclamato il Vangelo secondo Matteo nel quale Pietro confessa Gesù come «il Cristo, il Figlio del Dio vivente» e riceve dal Signore le chiavi del Regno.
Al Porto di Rimini avremo dunque davanti agli occhi una scena che sembra raccogliere una lunga storia di fede: il Successore di Pietro celebrerà l’Eucaristia nel giorno dedicato a Maria Regina e, accanto all’altare, sarà presente l’immagine della Madonna che da quasi due secoli accompagna la preghiera del popolo riminese.
Quell’immagine porta con sé una storia che conosco particolarmente bene, perché abbiamo avuto modo di studiarla a lungo ricostruendo la vicenda della Casa di Missione di Rimini. La presenza dei Missionari del Preziosissimo Sangue a Santa Chiara risale al 1824. L’11 maggio 1850, davanti a quel quadro, ebbero inizio i fatti che la tradizione riminese avrebbe custodito come il prodigio degli occhi. Le cronache raccontano lo sguardo della Madonna che si muove, la folla che accorre, l’inizio di una devozione destinata a segnare profondamente la vita religiosa della città.
Da allora quegli occhi sono diventati familiari a generazioni di riminesi. Uno sguardo rivolto verso l’alto, quasi a ricordare che Maria non trattiene mai su di sé la fede dei suoi figli e conduce sempre a Cristo.
Sabato quello stesso sguardo sarà portato fuori dal Santuario e raggiungerà il Porto. Mi sembra difficile non cogliere la bellezza ecclesiale di ciò che accadrà. Maria Regina sarà venerata mentre Pietro confermerà ancora una volta la Chiesa nella fede e celebrerà il mistero dal quale essa continuamente nasce. La Madonna della Misericordia arriverà accanto all’altare portando con sé la storia di una città, la preghiera di generazioni di fedeli e una lunga presenza missionaria iniziata al tempo di san Gaspare del Bufalo.
Per noi Missionari del Preziosissimo Sangue sarà una giornata particolarmente significativa. Quell’immagine è stata affidata per più di due secoli alla preghiera dei confratelli che si sono succeduti a Santa Chiara. Sabato entrerà in una nuova pagina della sua storia, davanti a Papa Leone XIV e alla Chiesa raccolta intorno all’Eucaristia.
Forse la preparazione più semplice alla visita del Papa può cominciare proprio da lì: alzare gli occhi insieme a Maria e lasciare che il suo sguardo ci conduca ancora una volta verso Cristo.
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