Cari amici, buongiorno e buona domenica. Concludiamo la prima settimana del nostro cammino di riflessione sul Cuore di Gesù nel giorno in cui la Chiesa celebra la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Proprio oggi contempliamo il Cuore di Gesù come rivelazione del Padre, perché nell’Eucaristia il Figlio non ci dona qualcosa di sé, ci dona se stesso. Il Corpo offerto e il Sangue versato rendono visibile l’amore del Padre che nutre, sostiene e salva i suoi figli.

Tutto ciò che abbiamo meditato in questi giorni, l’invito rivolto agli stanchi, l’Incarnazione del Verbo, la compassione per le folle, la mitezza, l’umiltà e l’obbedienza, non ci mostra soltanto la bellezza umana di Cristo. Ci apre il mistero stesso di Dio. Il Cuore di Gesù è il luogo in cui l’amore eterno del Padre entra nella carne del Figlio e continua a raggiungerci sacramentalmente nel Pane vivo disceso dal cielo.

Nel Vangelo di Giovanni, Filippo dice a Gesù: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. È una domanda grande, forse la più profonda che possa abitare il cuore dell’uomo. Vedere il Padre significa conoscere l’origine, il senso, la casa verso cui siamo fatti. Gesù risponde con parole che devono restare scolpite nella fede cristiana: “Chi ha visto me, ha visto il Padre”.

Oggi, nella solennità del Corpus Domini, possiamo dire anche questo: chi riceve Cristo nell’Eucaristia viene raggiunto dall’amore del Padre. Nel sacramento dell’altare il Cuore di Gesù resta aperto per la Chiesa. Il suo amore non è soltanto ricordato, viene reso presente. Il dono della Croce non è una memoria lontana, è il sacrificio vivo che continua a nutrire il popolo di Dio.

Il Cuore di Gesù non è dunque soltanto il Cuore del Figlio rivolto al Padre. È anche il luogo in cui il Padre si lascia conoscere. In Cristo, Dio non rimane nascosto dietro un velo di distanza. Si rivela in un volto, in una voce, in uno sguardo, in un cuore umano; oggi si consegna anche nel Pane consacrato, umile e silenzioso, perché la nostra vita sia unita alla sua.

Questa verità purifica tante immagini false di Dio. A volte portiamo dentro un’idea del Padre severa, lontana, quasi opposta alla misericordia del Figlio. Come se Gesù dovesse convincere il Padre ad amarci. Il Vangelo ci libera da questa frattura. Il Figlio non viene a cambiare il cuore del Padre verso di noi. Viene a rivelarlo. L’amore che pulsa nel Cuore di Cristo è l’amore eterno del Padre che raggiunge l’uomo nella carne del Figlio e nell’Eucaristia donata alla Chiesa.

Pio XII insegna che il culto al Cuore sacratissimo di Gesù è, nella sua sostanza, il culto dell’amore con cui Dio ci ha amati per mezzo di Gesù, ed è insieme esercizio del nostro amore verso Dio e verso gli altri. Questa indicazione è preziosa, perché colloca la devozione al Sacro Cuore nel cuore stesso della fede. Non veneriamo un sentimento isolato, contempliamo l’amore trinitario che si dona nel Figlio incarnato, crocifisso, risorto e realmente presente nell’Eucaristia.

La prima settimana del mese del Sacro Cuore ci ha condotti qui: Gesù non ci offre soltanto consolazione. Ci introduce nel mistero del Padre e ci nutre con il suo Corpo e il suo Sangue. Il suo Cuore ci insegna che Dio non è lontano dalla nostra vita, non è indifferente alle nostre ferite, non è estraneo alla nostra fame più profonda. In Cristo, il Padre ci viene incontro e ci dona il Figlio perché, nel Figlio, possiamo tornare a Lui.

Oggi chiediamo la grazia di lasciarci riconciliare con il volto vero di Dio. Non con l’immagine che abbiamo costruito attraverso paure, delusioni o ferite antiche. Il Padre che Gesù rivela non è un padrone da temere, né un’idea da spiegare. È il Dio vivente che ama, chiama, perdona, educa, nutre e conduce alla vita. Nel Cuore di Gesù, presente nell’Eucaristia, possiamo finalmente imparare a fidarci di Lui.

Consegna per la giornata: oggi, se partecipi alla Messa del Corpus Domini, vivi la comunione con particolare raccoglimento. Se non puoi comunicarti, fai una comunione spirituale e chiedi al Cuore di Gesù di accrescere in te la fame di Lui. Ripeti lentamente: “Gesù, mostrami il Padre e nutrimi del tuo amore”.

Giaculatoria da custodire e ripetere durante il giorno: Cuore eucaristico di Gesù, mostrami il Padre e nutrimi del tuo amore.

Cari amici, se desiderate approfondire durante la giornata questo tema, potete sostare sul dialogo tra Filippo e Gesù nel Vangelo di Giovanni, sul discorso del Pane di vita e su una pagina dell’enciclica Haurietis aquas di Pio XII:

“Gli rispose Gesù: ‘Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre?’” Gv 14,9

“Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.” Gv 6,51

“Pertanto, è facile concludere che, in sostanza, il culto del Cuore sacratissimo di Gesù è il culto all’amore col quale Dio ci ha amato per mezzo di Gesù, ed è insieme la pratica del nostro amore verso Dio e verso gli altri.” Pio XII, Haurietis aquas, 15 maggio 1956.

Posted in

Lascia un commento