Papa Leone XIV è arrivato in Spagna. Il suo aereo è atterrato questa mattina all’aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas, poco dopo le 10.10, con qualche minuto di anticipo rispetto al programma previsto. Ai piedi dell’aereo lo attendevano i Reali di Spagna, Felipe VI e Letizia, il presidente del Governo Pedro Sánchez e le autorità civili ed ecclesiali. Madrid ha accolto il Successore di Pietro con i segni solenni del protocollo e con un clima di grande attesa, accompagnato anche dal suono delle campane delle chiese della città.

È iniziato così il viaggio apostolico di Leone XIV in Spagna, il primo di un Pontefice nel Paese dopo quindici anni. Non siamo davanti soltanto a un evento ufficiale, e nemmeno a una visita da seguire come si segue una cronaca internazionale. Quando Pietro scende la scaletta dell’aereo, porta con sé una missione che supera ogni cerimoniale: confermare i fratelli nella fede, entrare nella storia di un popolo, rivolgere alla Chiesa e alla società una parola che viene dal Vangelo.

Già durante il volo, parlando con i giornalisti, il Papa ha lasciato intravedere il tono spirituale di questo viaggio. Ha detto di essere contento di tornare in Spagna, dove è stato molte volte, e ha sottolineato che questa volta lo fa in una missione nuova. Ha espresso il desiderio di salutare tutta la società spagnola e di condividere un messaggio di fede e di gioia. Non una gioia superficiale, non l’ottimismo leggero dei grandi eventi, ma quella gioia cristiana che nasce dall’incontro con Cristo e diventa capace di parlare anche dentro una società inquieta, frammentata e ferita.

La giornata madrilena entrerà ora nel suo primo momento istituzionale. Dopo l’accoglienza all’aeroporto, il Papa sarà ricevuto al Palazzo Reale, dove incontrerà i sovrani e poi le autorità, la società civile e il corpo diplomatico. Sarà il primo discorso pubblico del viaggio, e sarà importante ascoltarlo con attenzione.

Accompagniamo allora questa prima giornata con la preghiera. Preghiamo per il Papa, perché il Signore gli conceda parola limpida, cuore saldo e libertà evangelica. Preghiamo per la Spagna, perché questa visita non resti soltanto un grande evento pubblico, ma diventi un’occasione di grazia. Preghiamo per le autorità, perché sappiano ascoltare nella presenza del Papa un richiamo al bene comune e alla dignità di ogni persona. Preghiamo per i poveri, perché si sentano guardati dalla Chiesa come fratelli. Preghiamo per i giovani, perché non si lascino rubare la speranza.

Pietro è arrivato in Spagna. Ora inizia il cammino. Seguiamolo passo dopo passo, con mente cattolica e cuore orante, lasciando che ogni gesto ci aiuti ad alzare lo sguardo verso Cristo, unico vero centro della storia e dell’uomo.

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